La Roche-Posay, marca partner di dermatologi in tutto il mondo, da anni impegnata nell’educazione alla corretta esposizione al sole e alla prevenzione del melanoma, presenta Buoni Sole, un progetto dedicato alla tutela, protezione e prevenzione dei lavoratori che operano ogni giorno all’aperto.
L’iniziativa nasce per trasformare la fotoprotezione in un beneficio aziendale e favorire un cambiamento culturale concreto nella sicurezza dei lavoratori che operano all’aperto.
Secondo recenti dati, in Italia sono oltre quattro milioni i professionisti impiegati in attività outdoor e quotidianamente esposti a lunghe ore di sole e a radiazioni UV intense, con un rischio reale e crescente per la loro salute. Un quadro preoccupante confermato anche dalla comunità scientifica, che da tempo richiama l’attenzione sulle conseguenze dell’esposizione solare in ambito professionale. “I lavoratori outdoor sono significativamente più esposti alle radiazioni UV, il che aumenta il loro rischio di sviluppare tumori della pelle di circa il 60% rispetto a chi lavora al chiuso, spiega Stefania Guida – Professore associato di Dermatologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
Eppure, oggi, la fotoprotezione non è ancora entrata nelle abitudini quotidiane dei lavoratori outdoor: nonostante il 91% degli italiani dichiari di conoscere i rischi dell’esposizione al sole, solo il 7% utilizza regolarmente protezione solare. Un utilizzo corretto, infatti, può arrivare a richiedere fino a cinque tubi al mese, con un impatto economico significativo.
La campagna Buoni Sole
In questo contesto, La Roche-Posay, con il supporto creativo di BETC – agenzia creativa globale parte di Havas Group – si fa apripista di un progetto pensato per diventare un esempio tangibile di prevenzione e accelerare un cambiamento culturale nella sicurezza dei lavoratori outdoor. L’idea di Buoni Sole nasce proprio da questa esigenza: un sistema ispirato al modello dei ticket aziendali reinterpretato in chiave di fotoprotezione per rendere l’accesso alla protezione solare semplice, strutturato e sostenibile per aziende e lavoratori.
L’idea alla base di Buoni Sole introduce un nuovo modello di prevenzione nel mondo del lavoro: un sistema che rende la fotoprotezione un gesto semplice, strutturato e sostenibile non solo per i lavoratori, ma anche per le aziende. La Roche-Posay vuole infatti trasformare un’abitudine spesso lasciata alla responsabilità individuale in una misura concreta di sicurezza aziendale.
L’iniziativa si fonda su un meccanismo chiaro, ispirato al modello dei ticket aziendali: una logica familiare al mondo del lavoro italiano, applicata questa volta alla fotoprotezione. Il sistema può essere implementato attraverso soluzioni digitali, voucher dedicati o altri strumenti integrabili nei programmi HR già esistenti, garantendo così la massima flessibilità e un impatto operativo minimo.
È proprio in questa logica che La Roche-Posay lancia una vera e propria chiamata alle aziende italiane: un invito ad assumere un ruolo attivo nella tutela dei lavoratori esposti al sole. “La protezione solare dovrebbe essere considerata parte del kit di sicurezza di ogni lavoratore, al pari degli altri dispositivi di protezione individuale,” dichiara Onorina Iannuzzella, General manager La Roche-Posay Italia. “Con Buoni Sole vogliamo rendere semplice e accessibile un gesto di prevenzione fondamentale, aiutando le aziende a garantire ai propri dipendenti un livello di tutela più completo.” Anche la componente creativa gioca un ruolo centrale nel progetto. “Ci siamo ispirati a qualcosa di profondamente radicato nella cultura italiana, il buono pasto, e lo abbiamo ripensato come strumento di salute,” afferma David Martin, Executive Creative Director di BETC. “Così abbiamo trasformato un simbolo familiare del mondo del lavoro in un nuovo modello di fotoprotezione aziendale”.
Il progetto pilota
Per accelerare l’avvio del progetto, La Roche-Posay ha attivato un primo programma pilota in collaborazione con tre realtà italiane che operano quotidianamente all’aperto: Irritec, realtà con casa madre in Sicilia e tra i principali player globali dell’irrigazione di precisione, CanevaWorld, uno dei principali poli d’intrattenimento del Lago di Garda, e Terre d’Aenòr, nota cantina biologica della Franciacorta. Le aziende stanno testando sul campo il sistema Buoni Sole, per dimostrare quanto sia semplice integrare la fotoprotezione nella routine lavorativa e nei processi aziendali. Il riscontro da parte dei dipendenti è stato immediato e positivo. “Con Buoni Sole investiamo nella salute dei nostri dipendenti, guardando a un futuro del lavoro ancora più consapevole e responsabile” – racconta Giulia Giuffrè, CSO and Board Member Irritec S.p.A. Anche dal punto di vista imprenditoriale, il progetto ha mostrato grande valore. “Investire nella salute dei lavoratori significa investire nell’azienda.” – sottolinea Christian Seminara, Lead Art Director di CanevaWorld Resort. Un entusiasmo condiviso anche dai vertici Aziendali dei partner già a bordo. “In futuro, tutte le aziende dovrebbero offrire questo tipo di protezione” – afferma Eleonora Bianchi, Ceo di Terre d’Aenòr. “È un gesto semplice ma fondamentale per la sicurezza delle nostre persone.”
